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Pontedonna Kobane: quattro mesi su facebook

Il progetto ha fatto capolino su facebook dalla fine di agosto di quest'anno e è arrivato il momento di dare un'occhiata ai risultati raggiunti. I dati si riferiscono al periodo che va dall'inizio fino al 12 dicembre 2016 e senza volerli esaminare con le raffinate tecniche che sono appropriate per il commercio, ci sentiamo ugualmente di dover dire qualcosa di nostro su questa esperienza.

 

Un passo avanti decisivo

L'Associazione per i Popoli Minacciati da oltre 40 anni è impegnata a favore dei diritti delle minoranze etniche, linguistiche e religiose minacciate e perseguitate, dei popoli senza Stato e delle comunità dei popoli indigeni. Fin dalla fondazione della sezione di Bolzano nel 1992 è sempre stata al fianco del popolo kurdo e nel 2016 si è fatta carico di promuovere il progetto "Ri/Costruiamo Kobane - la Casa delle Donne" presso la Provincia Autonoma di Bolzano che ha deliberato un finanziamento. Esso è destinato a portare avanti la costruzione di una parte dell'edificio e l'associazione seguirà autonomamente quella parte di progetto, coordinandosi con Pontedonna. In questo modo il progetto può proseguire venendo partecipato da realtà serie e importanti, snellendo la parte organizzativa e garantendo il massimo di efficacia all'azione dei finanziatori.

Conferenza Stampa 1/12/2016

Come previsto e come annunciato, grazie agli amici di Confronti e all'on. Khalid Chaouki, si è tenuta la conferenza stampa del progetto. Hanno partecipato, direttamente o indirettamente,

Claudio Paravati, direttore della rivista Confronti,
Pia Locatelli, presidente onoraria dell'Internazionale Socialista Donne,
Dora Bognardi, presidente della Federazione donne evangeliche in Italia (Fdei),
Carla Centioni, presidente di Pontedonna,
Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese,
Ozlem Tanrikulu, responsabile dell'Ufficio Informazioni Kurdistan in Italia (UIKI).

 

 

 

 

 

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