Kobane

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Il pensiero a Kobane

di Patrizia Fiocchetti (l'articolo è stato pubblicato da laspro il 5 settembre 2016)

Kobane è sotto l’attacco dell’esercito turco ormai da giorni. Il governo di Ankara ha dispiegato le scavatrici che a ritmo forsennato e con la copertura armata stanno edificando un muro – un altro ennesimo perimetro di calcestruzzo lungo un confine tra paesi – a dividere la Turchia meridionale dalla Siria settentrionale.

No al muro di Kobane

 

Da qualche giorno l'esercito turco sta costruendo un muro per isolare Kobane. Questo aumenterà le sofferenze della popolazione civile isolandola dai curdi residenti in Turchia, renderà più difficile il ritorno dei profughi, e costituisce un ostacolo grave alle missioni e alle iniziative  umanitaria tra cui la nostra. La costruzione di questo muro fa parte di una aggressione verso l'intera regione del Rojava.

 

Aderiamo all'appello internazionale urgente lanciato dal nostro partner  UIKI.

 

 

 

 

In allegato

Abbiamo trovato le foto dei primi lavori. Guardatele. La nostra commozione è tanta e ci sentiamo strettamente unite al popolo di Kobane e a voi che sostenete con slancio il progetto.

Seconda mail

Qui riportiamo la seconda mail, quella in allegato, che abbiamo letto dopo.

 

 

 

 

 

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